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lunedì 24 giugno 2013

CARO ORLANDO, SERVONO PROFONDE MODIFICHE ALL’AIA ENEL
di Giorgio Pagano

I contributi di Rinaldo Rapallini e di Sandro Bertagna sulla questione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla centrale Enel ospitati dal blog sono di grande interesse, e pongono obbiettivi condivisibili: “fare diminuire il consumo di carbone ed aumentare il consumo di gas  naturale” per abbattere gli inquinanti (Rapallini); contrastare “la politica della stipa” e “porre il problema della dismissione del gruppo a carbone” (Bertagna).
La richiesta di questa Autorizzazione risale al 2007 (ero alla scadenza del mio secondo mandato da Sindaco): per ben 6 anni la centrale ha continuato a funzionare senza alcuna limitazione, se non l’osservazione della norma. Lo scorso 7 giugno, finalmente, si è tenuta la Conferenza dei Servizi per la discussione del documento del gruppo istruttorio propedeutico al rilascio dell’AIA. Il documento è stato approvato: ora la decisione definitiva spetta al Ministero dell’Ambiente.
Quanto approvato dalla Conferenza è purtroppo lontano da quanto Rapallini e Bertagna, e con loro molte associazioni e anche qualche forza politica, auspicavano. Nella centrale permarrà una produzione elettrica prevalente con l'uso del carbone e dell'olio -i peggiori combustibili dal punto di vista dell'impatto sanitario, ambientale e climatico- per altri 8 anni (ciò perché la centrale è certificata EMAS, e ai 5 anni dell’Autorizzazione vanno aggiunti i 3 derivanti da questa certificazione ambientale).

lunedì 3 giugno 2013

Enel, ambiente e sviluppo
di Sandro Bertagna

Vengono in questi giorni a compimento gli approcci per la definizione della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativa alla centrale termoelettrica Enel della Spezia.
Da quel poco che ne so, pare che l'apposita Conferenza si accinga a porre all'Enel l'obiettivo di un graduale miglioramento ambientale, dapprima lentamente poi più speditamente, da perseguire nei prossimi sette anni: Si porrebbero  limiti più restrittivi alle emissioni dei più significativi inquinanti (SO2, NO2, CO, polveri ;  ovvero  anidride solforosa, diossido di azoto, monossido di carbonio e polveri) che comunque resterebbero, pur nei limiti di legge, in quantità non irrilevanti.
L'SO2 per i prossimi tre anni scenderebbe a 4.200 t/anno, l'NO2 a  3.200 t/anno, il CO a 1.800  e le polveri a 220.  Successivamente a partire dal quarto anno scenderebbero ulteriormente: 3.000 t/anno per l'SO2, 3.000 t/anno per l'NO2, CO ferma a 1.800 e in lieve ulteriore diminuzione le polveri a
200 t/anno.
Certamente un miglioramento rispetto alla situazione attuale, è innegabile.
E tuttavia qualcosa non convince. Cercherò di esprimere il mio punto di vista.

giovedì 30 maggio 2013

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – CENTRALE ENEL DELLA SPEZIA
di Rinaldo Rapallini

Commissione Istruttoria per l’IPPC (Integrated Polution Prevention and Control)

– Rapporto conclusivo del 16 aprile 2013-

In questi anni, ho seguito con interesse la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativa alla centrale Enel della nostra città.
Il mio interesse è duplice: in primo luogo come responsabile delle problematiche ambientali ed energetiche della Segreteria Comunale del Partito Democratico per contribuire ad una maggiore conoscenza delle materie connesse ed in secondo luogo per mettere a disposizione di amici e conoscenti le mie competenze acquisite in 38 anni di attività professionale.
Provo di seguito  a mettere in evidenza aspetti, che ritengo non marginali, del rapporto tecnico conclusivo e comunque preliminare rispetto alla Conferenza di Servizio.
Come è noto il Comune della Spezia, tramite l’Assessorato all’Ambiente, chiese nel 2009 all’Istituto Superiore di Sanità una consulenza tecnico scientifica che permettesse all’Ente di contribuire come soggetto attivo alla definizione di parametri ambientali congrui con la salute dei cittadini e rispettosi  delle Direttive Europee in campo ambientale e di ammodernamento tecnologico.