I contributi di
Rinaldo Rapallini e di Sandro Bertagna sulla questione dell’Autorizzazione
Integrata Ambientale (AIA) alla centrale Enel ospitati dal blog sono di grande
interesse, e pongono obbiettivi condivisibili: “fare diminuire il consumo di
carbone ed aumentare il consumo di gas
naturale” per abbattere gli inquinanti (Rapallini); contrastare “la
politica della stipa” e “porre il problema della dismissione del gruppo a
carbone” (Bertagna).
La richiesta di
questa Autorizzazione risale al 2007 (ero alla scadenza del mio secondo mandato
da Sindaco): per ben 6 anni la centrale ha continuato a funzionare senza alcuna
limitazione, se non l’osservazione della norma. Lo scorso 7 giugno, finalmente,
si è tenuta la Conferenza
dei Servizi per la discussione del documento del gruppo istruttorio
propedeutico al rilascio dell’AIA. Il documento è stato approvato: ora la
decisione definitiva spetta al Ministero dell’Ambiente.
Quanto approvato
dalla Conferenza è purtroppo lontano da quanto Rapallini e Bertagna, e con loro
molte associazioni e anche qualche forza politica, auspicavano. Nella centrale
permarrà una produzione elettrica prevalente con l'uso del carbone e dell'olio
-i peggiori combustibili dal punto di vista dell'impatto sanitario, ambientale
e climatico- per altri 8 anni (ciò perché la centrale è certificata EMAS, e ai
5 anni dell’Autorizzazione vanno aggiunti i 3 derivanti da questa
certificazione ambientale).