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lunedì 17 febbraio 2014

TRA SHINING E IL PEGGIO DELLA PRIMA REPUBBLICA
di Giorgio Pagano



Il Governo Letta non era in grado di risolvere i problemi dell’Italia. Occorreva cambiare. Sono stato un suo oppositore fin dall’inizio, nessun rimpianto. Ma sono rimasto molto colpito dal modo in cui il cambiamento è avvenuto. Una crisi di governo è stata aperta e chiusa nella Direzione di un partito, mentre il Presidente del Consiglio sfiduciato, già vicesegretario di quel partito, assisteva alla sua liquidazione politica in televisione dal suo studio di Palazzo Chigi. Di più: Renzi ha liquidato Letta senza nessuna spiegazione politica, sociale, economica, personale. Se non quella che Alberto Asor Rosa ha definito “l’energizzazione vitalistica del processo”: Renzi sarebbe cioè più “energico”, “vitale” e, come si dice oggi, “veloce”, anzi “smart”, di Letta. Si potrebbe aggiungere: più “spettacolare”. Ho guardato a Renzi, nei mesi scorsi, sperando di trovare in lui quella libertà capace di scardinare le liturgie della vecchia nomenclatura.

lunedì 15 luglio 2013

LE CITTA’ NON SONO LUNA PARK
di Giorgio Pagano

Il noleggio di Ponte Vecchio alla Ferrari di Montezemolo per una cena elegante segna l’apice della strumentalizzazione del patrimonio storico e artistico e della privatizzazione dello spazio pubblico di Firenze.

domenica 30 giugno 2013

IL GRILLO CANTA SEMPRE AL TRAMONTO
di Giorgio Pagano

Luigi Grillo, ex senatore del Pdl e neo vicepresidente di Termomeccanica, ha convocato nel suo ufficio al Canaletto i Sindaci del centrodestra (a proposito, c’era anche Matteo Cozzani, neosindaco di Portovenere: ma la sua non era “La Lista Civica”?!?) per discutere il Piano di Riassetto di Acam.  Nulla di male, naturalmente.

Piazza Verdi
di Alberto Scaramuccia

Se non ho capito male, è stato il taglio dei pini a suscitare, se non addirittura ad alimentare, la ridda di piazza Verdi. Soprattutto ci si interrogava sulla loro età.