Visualizzazione post con etichetta società. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta società. Mostra tutti i post

lunedì 18 novembre 2013

BIOETICA E FEDE: PREVALGA IL DIALOGO PER IL BENE COMUNE
Marcello Delfino



Forse può essere utile qualche accenno al significato del termine “bioetica” per capire di cosa parliamo in concreto ed avere così un quadro di riferimento più chiaro.
Bioetica, nel senso più vicino a quello cui ci riferiamo oggi, è stato adoperato per la prima volta dall'oncologo statunitense Van Rensselaer Potter, che lo utilizzò nel 1970 in un articolo pubblicato sulla rivista dell'Università del Wisconsin "Perspectives in Biology and Medicine" con il titolo «Bioetica: la scienza della sopravvivenza».

martedì 27 agosto 2013

RICOSTRUIRE UN NESSO TRA SINISTRA E LAVORO: PROPOSTE PER I CONGRESSI DI PD E SEL
di Giorgio Pagano



Il tema del lavoro è centrale per la politica e per la sinistra. Ed è connesso al tema delle diseguaglianze sociali. Alla radice della crisi ci sono infatti le diseguaglianze sociali e ciò che esse hanno comportato: un arretramento grave nelle condizioni di lavoro, nel livello di salari, stipendi e pensioni, nel ruolo che il lavoro ha nella società. Il lavoro è stato frantumato e diviso, e ha pagato il prezzo principale della crisi. 10 punti di Pil sono passati dalle retribuzioni e dalle pensioni alle rendite a ai profitti: un’enormità.
Questa diseguaglianza sociale esplosiva è la misura della perdita del potere del lavoro e della sua conseguente privatizzazione/mercificazione. Una riduzione dei diritti che ferisce non solo dal punto di vista economico: limita la dignità, spezza l’identità della persona. Limita la libertà, la partecipazione, la democrazia. Rompe così il nucleo di valori della nostra Costituzione.

martedì 9 luglio 2013

La questione FIAT e la sentenza della Consulta
di Franco Bertini


I recenti avvenimenti politico-sociali sono degni di qualche commento. E’ il caso di ripercorrere insieme la sequenza micidiale di eventi che ha in qualche modo avvelenato i pozzi della politica stantia di quello che , con felice intuizione, Marco Revelli chiama il governo delle due destre:
1)      3 luglio: con una sentenza limpida e indiscutibile, la Corte Costituzionale boccia quella parte dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori (modificato nel 1995) che impedisce la rappresentanza sindacale nelle fabbriche a quei sindacati che non hanno sottoscritto accordi contrattuali. Nello specifico l’articolo era stato applicato alla lettera dalla FIAT nei confronti della FIOM.
2)      3 luglio: in serata la FIAT esprime la sua delusione in una nota, in cui spiega che a questi punti è necessaria una legge per risolvere i dubbi che la sentenza della corte lascia aperti in merito ai criteri di rappresentatività nelle fabbriche.
3)      4 luglio: fa eco al comunicato FIAT il giuslavorista Pietro Ichino (ex PD, ora Scelta civica) , da sempre amante della svolta FIAT di Pomigliano, in un’intervista a Repubblica, in cui spiega, fra l’altro, che “un sistema di relazioni industriali funziona se tra le parti contrapposte c’è una visione comune almeno sugli obiettivi da raggiungere e i vincoli da rispettare”. Come dire che i sindacati possono sì contrapposti all’azienda, è il loro mestiere purtroppo, ma solo su questioni che non riguardano al gestione aziendale! Se non fosse drammatico sarebbe tutto da ridere…

mercoledì 19 giugno 2013

Canone inverso ovvero della musica e della ragione
di Sandro Bertagna

Ho avuto qualche esitazione, dovuta al particolare clima politico spezzino di questi giorni, a scrivere una nota sulla complessa vicenda  dell'istituzione del liceo musicale. Ma le sollecitazioni, sempre più insistenti,  ad ottenere una qualche riflessione e qualche necessario chiarimento sull'argomento, da parte di alcuni amici mi inducono ad accantonare la prudenza. Loro sanno che negli ultimi anni ho prestato un pò di attenzione a questi temi; qundi il sommarsi di un personale   interesse culturale  e i diversi amichevoli inviti a trattare l'argomento mi ha fatto accantonare le pur comprensibili cautele.
Ad evitare equivoci io non contrasto la prospettiva di completare l'ordinamento scolastico in campo musicale. So bene infatti che nei territori dotati di un Conservatorio è normalmente presente anche un Liceo musicale ad esso propedeutico. Si comprenderà quindi che le mie riserve non nascono dall'antitesi musicale sì – musicale no. Io sono a favore dell'istituzione di questo segmento mancante nell'ordinamento scolastico ad indirizzo musicale.

lunedì 3 giugno 2013

La Chiesa cambia.E la Sinistra?
di Giorgio Pagano

I funerali di don Gallo sono stati un fatto rilevante nella vicenda della Chiesa italiana. E’ emerso come mai in passato -per la prima volta il Presidente della Cei è stato zittito mentre era all’altare- il contrasto tra due modi diversi di essere fedeli. Il Cardinal Bagnasco ha sbagliato a non capire l’emozione che vibrava davanti a lui e a citare il Cardinal Siri senza quell’atto di riparazione che il Gallo avrebbe meritato. Di fronte alla contestazione ha fatto bene Lilli, storica collaboratrice del Gallo e anima dietro le quinte della Comunità di San Benedetto al Porto, a parlare con parole forti, le parole di don Gallo. Il suo messaggio è stato chiaro: il profetico atto d’amore del Gallo per gli uomini non era contro la Chiesa titolare della dottrina, che è la “nostra casa”. Subito dopo le parole di don Ciotti sono state nette, quasi brutali nella loro diversità rispetto a quelle di Bagnasco, ma anch’esse “per” e non “contro”: “Andrea ha testimoniato una Chiesa che non dimentica la dottrina anche se non ha mai permesso che la dottrina diventasse più importante dei più fragili, dei più deboli, degli ultimi”. E allora: “dentro i gay, dentro le lesbiche, dentro i divorziati, perché la Chiesa è soprattutto Misericordia”.